giovedì 13 luglio 2017

Vacanze al mare: camping o hotel?

Mare o montagna?




Noi abbiamo scelto il mare, avendo tre bimbi piccoli non c'è prospettiva di camminate ed escursioni, così ho immaginato castelli di sabbia, bagni e la libertà del costume h24.
Non è proprio così idilliaca poi la faccenda ma sì, credo di averci indovinato a portarli al mare anche questa estate.
L'ultima volta andammo in un albergo con pensione completa e spiaggia di sabbia finissima: una pacchia non c'è che dire ma non è propriamente la soluzione per la nostra caotica famiglia.

Quest'anno, complice la possibilità di rivedere amici e fare una settimana con loro, ho optato per il camping: un camping piccolo, pieno di bambini ed anziani, tranquillo, ubicato vicino ad un camping ben più grande, dove andiamo la sera per la baby-dance o il cabaret.

Noi siamo da bungalow e vi spiego i pro di questa scelta:
  • Abbiamo due camere, una per noi genitori, una per i bambini, e manteniamo quindi l'assetto notturno che abbiamo anche a casa.
  • Abbiamo comunque il bagno privato, ma i miei bimbi adorano le docce pubbliche e alla fine meglio così, mi risparmio il lago che sono capaci di fare ad ogni doccia.
  • Ho la possibilità di mangiare secondo i nostri tempi e gusti e a me cucinare non pesa proprio; avendo il terzo ancora molto piccolo poter preparare per lui alla solita ora, prima di tutti noi, per me è una mano santa, poi ci siamo rivolti all'asporto per il pesce, che fanno buonissimo e che a lui piace tantissimo.
  • Abbiamo il condizionatore, il che ci ha salvato dallo scioglimento in massa dovuto alle altissime temperature, e non portando i bimbi in spiaggia prima delle 16.30, non ho dovuto sopportare il loro stress da calura.
  • Ho speso molto poco per mangiare, essendo in 5 mangiare quotidianamente al ristorante ci avrebbe richiesto un mutuo, in questo modo ho portato tutto da casa e ai bambini non è cambiato nulla, le patate non si sono inacidite come successe anni fa, e l'economia domestica non ha avuto un down pazzesco.
Noi siamo da camping e vi spiego perché, ribadendo l'importanza del tipo di camping, contenuto, familiare oserei dire:
  • In due giorni ci si saluta e conosce tutti, il che non significa essere amici di tutti ma essere circondati di sorrisi e saluti che fanno un gran bene.
  • I bambini più grandini possono gironzolare in bici o con gli amici, passando dal bungalow di uno a quello dell'altro e così si crea una rete di supporto che consente un minimo di relax ad ogni nucleo familiare.
  • Salvo la farmacia, ho tutto qui, per una settimana niente auto, solo micro passeggiate che a ben guardare, a fine giornata diventano chilometri macinati senza accorgersene.
  • La spiaggia è a un soffio, e chi come noi ogni volta sembra un baracchino di venditori di spiaggia tra ciambelle, braccioli e teli, sa bene quanto sia importante non dover percorrere 800 metri sotto il sole. Noi poi andiamo in orari consoni alla prole e quindi l'andirivieni sarebbe altrimenti impossibile.
  • Ho la possibilità di portare con me i cani, anche per loro qui tutti i comfort, compresa un'enorme area cani; c'è la lavatrice self a soli 2.50 euro così che se proprio mi serve lavare non devo andare di olio di gomito, e a me ovvio è servito!
Non sono da hotel io, non nella vacanza lunga, che per noi è sinonimo di una settimana.
Non lo è il padre dei miei figli che in bungalow non ci sta mai e con la scusa che Biuz si annoia, lo prende ed è sempre a giro; che poi si lamenta di essergli corso dietro tutto il tempo è altra storia.
Non lo sono i miei figli, che girano in flip-flop da quando siamo arrivati, che appena abbiamo sparecchiato mi dicono se possono raggiungere i loro amici, cioè i miei grandi hanno appena 4 e 6 anni, ma qui è così, li vedi gironzolare nelle varie vie a branco, chi in bici, chi a piedi, insieme, felici, liberi.

Abbiamo ancora un paio di giorni, poi vi dico bene bene com'è andata la nostra prima vacanza al mare in 5+2(i cani).