domenica 13 agosto 2017

Le ferie della mamma

Che una mamma non va mai in ferie in parte è vero, in parte no.
Il punto è che bisogna vedere la cosa da una diversa angolazione.
Per me le ferie coincidono le ferie del marito, quando ho un braccio destro e qualcuno a cui poter delegare h24.


Se per ferie si intende il totale stacco no, non esistono, una mamma pensa sempre ai suoi figli. Sempre!

Le nostre ferie sono appena cominciate, sono fatte di lente levate mattutine nonostante la sveglia sia passata dal piccolo sempre alla stessa ora, da "che facciamo oggi?", da casa un po' più in disordine del solito e più pasti a zonzo.
In questi giorni no, non andiamo via, ma giornate fuori porta non mancheranno.

Ferie per me mamma, sempre sul pezzo come sappiamo stare noi madri, sono sinonimo di:

  • Non avere scadenza al tempo da dedicare a noi 5 insieme.
  • Avere Lui, il marito, che mi aiuta a gestire capricci e le settecentomila domande quotidiane, il che si traduce nel non essere una trottola per arrivare in bagno da lui, dare l'acqua a lei, cambiare il pannolo al piccolino e poi ricominciare il tour seguendo le loro richieste di fame, noia, attenzioni.
  • Stare un po' seduta, tanto appunto c'è il babbo.
  • Ciuccheggiare: nel suo hotel, mio papà, offre servizio di estetica, quindi nei buchi tra un cliente e un altro, mi infilo io e, ieri piedi, oggi mani, domani massaggio relax ed eccomi arrivare a Ferragosto curatina curatina.
  • Ferragosto da anni è: bisnonna, zii e prozii, carne alla brace e aria di montagna. Ogni anno mio marito spera nell'invito,che puntualmente non manca, per la gioia nostra ma anche dei bambini che adorano andare a Giampi.
  • Finalmente potrò dedicarmi ai tiraggi e alla posturale, anche se la fisioterapia non andrebbe rimandata io coi tre non avevo modo di andare, andrò in questi giorni, tranquilla che loro saranno col padre. Che stiano bene o influenzati, felici o girati di scatole, io andrò tranquilla di non essere chiamata e interrotta durante le sedute.
  • Un momento io&Lui, dopo la messa a letto dei leoni, momento che con la stanchezza quotidiana si trasforma in repentino e inconscio crollo nel sonno e che invece ora diventa attimo prezioso a due, per un film, una chiacchierata sottovoce, un abbraccio.
  • Progettazione. Solitamente io&Lui abbiamo per parlare i 10 minuti dopo aver sparecchiato a pranzo prima che torni a lavoro e la mezzora dopo cena prima della messa a letto, il resto o è in ditta o i figli annientano la nostra comunicazione. Non si può mai parlare di nulla. Adesso affronteremo il discorso casa, lavori, settembre, sport dei bimbi, e tutto ciò su cui non siamo riusciti ad avere un confronto.
  • Sguardi complici: il non essere sfuggenti per via di orari comandati e la minore stanchezza da stress fa ritrovare le coppie, si riscoprono quegli sguardi di intesa e non di 'guarda sono più stanco/a io' che diciamolo, logorano le coppie.
  • Fanculizzare: ma sì, non finirà il mondo se rallento e il cesto del bucato sarà più pieno del solito, il frigo più vuoto, il forno più spento e il letto più sfatto.
  • Decluttering: fa sempre tanto bene mettere ordine dentro e fuori di noi, buttare via quel che non si usa o non regala emozioni.
  • Cambiamenti, piccoli o grandi. Le ferie sono un ottimo momento per pensare o avviare una modificazione. E quindi anche un po' di shopping mirato coi saldi al 70%.
E qui da oggi al 20 agosto i paesi sono immersi in un ritorno al Medioevo,con rievocazioni e palii e a me piacciono tantissimo!
Pronti a tuffarci in queste due settimane in qualche modo magiche.