giovedì 21 settembre 2017

La dentizione nei bebè

Una tappa importante nello sviluppo del nostro bambino è indubbiamente quando mette i dentini.
Un momento che non per tutti risulta essere semplice e piacevole, in quanto possono insorgere disturbi e fastidi.


I denti dei bambini sono già nella gengiva quando sono nella pancia della mamma ma spuntano solo dopo i primi 5 mesi di vita, e vengono chiamati denti da latte o decidui, denti destinati a cadere.
Sono 20 dentini, 10 per arcata; solitamente spuntano per primi gli incisivi inferiori, i due dentini centrali sotto, ma la dentizione si completa solo intorno ai 24-30 mesi, quando spuntano - per ultimi - i 4 molari.

Nella mia esperienza di trismamma, posso garantire che qualche fastidio c'è per tutti, e tra i miei tre chi sta penando di più è senza dubbio l'ultimo.

Tra questi troviamo:

  • Gengive gonfie, tocca a tutti, non c'è scampo, e il nostro piccolino comincia a mordere tutto ciò che si trova a tiro nella ricerca di sollievo, in primis le sue manine.
  • Ipersalivazione, anche questa è annoverata da tutti i genitori come la prima piaga della dentizione, in quanto può comparire anche due mesi prima di veder spuntare il primo dentino. Munitevi di bavette.
  • Malessere generale, che ci regala figli irritabili, dagli sbalzi d'umore, e a volte più piagnucolosi del solito. Portate pazienza, hanno un bel fastidio con cui fare i conti.
  • Febbre, non tutti i bambini manifestano la febbre, e generalmente non supera i 38°, e risponde bene alla Tachipirina; quando spuntano i denti si abbassano le difese immunitarie del bambino, quindi può capitare di andare in contro a malanni inaspettati, ma il mito della febbre da dentizione sembra superato.
  • Cacca acida e liquidina, che porta a culetto rosso e dolente. Anche questo non è un fastidio comune a tutti i bambini, ma molto molto doloroso.
Aiutare i nostri bambini è nostro compito, dando loro qualcosa da mordere se lo gradiscono (i miei mai voluto un dentinale), se ancora allattati al seno attaccandoli più frequentemente, usando creme specifiche per le gengive (sentite il vostro pediatra o farmacista) e curando eventuali rossori e ferite al sederino. Si può ricorrere all'omeopatia e alle collanine d'ambra. Appigliarsi a qualche santo a volte tuttavia non è male.