venerdì 6 ottobre 2017

Allattamento, al seno o col biberon, sempre allattamento è.

Dal primo al 7 ottobre, ogni anno, cade la settimana mondiale per l'allattamento materno.


Allattare il proprio bambino, è il gesto base di ogni mamma, è nutrirlo, proteggerlo, amarlo, curarlo.
Ove possibile si offre il seno, ove ciò non accade si offre un biberon, ma sempre nutrire, proteggere, amare e curare il proprio bambino è.
L'istituzione di questa settimana sarò onesta, la mal digerisco: sono favorevole alla promozione dell'allattamento al seno, ma non mi piace la modalità, perché si danno per scontate emozioni che invece andrebbero considerate, quelle delle mamme che non hanno allattato al seno e avrebbero invece voluto, e si esaltano le estremiste, quelle che si sentono dee per un gesto che invece non le eleva in nessun piedistallo.
La mia esperienza di mamma mi ha fatto allattare col biberon e dare il seno, di tre solo uno allattato al seno, un'esperienza molto bella e faticosa, durata 12 mesi e interrotta per scelta, troppo presto dicono alcuni, troppo tardi dicono altri, ma nella serenità mia e di mio figlio.

Ci sono online una marea di articoli sui benefici dell'allattamento al seno, sui falsi miti e se ne devo stendere un ennesimo, rinuncio; io voglio presentarvi il mio punto di vista personalissimo e quindi opinabilissimo:
  • Che latte di mamma faccia bene non ne ho dubbi, il mio bambino poppava e cresceva una favola, ma riguardo alla prevenzione di influenze non ho trovato grandi benefici: anzi l'unico allattato al seno è quello che si è sempre ammalato di più, credo sia costituzione non l'allattamento il nocciolo della questione. Anche ora che non lo allatto più e prende latte di riso, si ammala come prima.
  • Il latte viene a tutte è una frottola pazzesca, così come che tutti i bambini si attaccano al seno e se non lo hanno fatto sei stata incapace tu. La produzione di latte non è automatica solo per l'aver partorito, ci sono una marea di concause che se il 'sistema' si inceppa in qualche ingranaggio, il latte diminuisce fino a scomparire. No, non è il mio caso, non allatto da 8 mesi e ancora esce latte, sì ho fatto i dovuti controlli e no non mi è stata prescritta la pillola per mandarlo via, sta facendo la natura senza problemi. Invece è il mio caso quello della figlia che rifiuta il seno, che non ha mai voluto attaccarsi e che ha preferito il digiuno per 48 ore piuttosto che la tetta. E che vogliamo fare? Niente! Bibe ed è cresciuta una favola lo stesso, senza miei sensi di colpa, perché non mi sono mai sentita meno madre per non 'esserci riuscita' come in molti mi dicevano nel loro garbo.
  • Far morire di fame il neonato fin quando la montata lattea non arriva è di una crudeltà immane, in ospedale ho visto ricoverare quasi tutti i bambini nati insieme al mio terzo per ittero alto e tutti con bibe in bocca dopo 3-4 giorni in cui il bibe era vietato ma da mammina il latte ancora non c'era; mio figlio è uscito, a lui ho preteso dessero il bibe sin da subito, da me non c'è stato latte per 10 giorni, quindi mio figlio si attaccava al seno poppava aria e poi ciucciava dal bibe un buon lattino aritificiale mentre io mi tramutavo in mucca attaccata al tiralatte per stimolare il seno, quando è arrivato il latte nella latteria della mamma il bibe è stato messo in panchina e ha goduto di un allattamento esclusivo per 12 mesi. Si chiama rilattato un bambino che parte col bibe e poi passa al seno, si chiama disgraziato quello che per fisse altrui non mangia per giorni perché il bibe è il diavolo.
  • Allattare al seno o col bibe non implica un maggiore o minore legame tra madre e figlio; che sia tetta o bibe, senza coinvolgimento resta una cosa fredda e credetemi puoi dare una tetta con minor attenzione di quanta ne metti a tenergli il bibe in bocca.
  • Continuate i controlli di prevenzione anche durante l'allattamento, una ecografia al seno e avrete chiara la situazione delle vostre tette. Io l'ho fatto e ho continuato l'allattamento serenamente, tranquilla che tutto fosse ok.
Detto questo, io ho un rapporto speciale con la mia primogenita, lei che la tetta in bocca non l'ha messa nemmeno un secondo.
Detto questo, ammetto che non aver allattato il secondogenito oltre 1 mese quando il latte c'era, mi ha procurato un gap che si è risolto solo riuscendo ad allattare l'ultimo, una mancanza che ho sentito solo io, il mio secondo mi vede come la sua mamma e null'altro, la sua mamma grande.
Detto questo, ho allattato il terzo per 12 mesi, poi ho deciso d interrompere, è stata la mia croce e delizia, ho allattato in casa e fuori, giorno e notte, a richiesta sempre, sostenuta dal non aver avuto dolori, ragadi, mastiti, nulla.
I miei figli sono oggi tutti svezzati, ciascuno ha avuto una storia diversa sull'allattamento, e se facessi un altro bambino sono certa sarebbe ancora un'altra storia.