mercoledì 1 novembre 2017

Il cambio stagione

Non so voi ma qui il cambio stagione si deve fare in due mandate: dalle maniche corte e pantaloncini, alle maniche lunghe e pantaloni, e poi via questa roba e avanti il felpato.


L'abbigliamento che non uso lo custodisco in scatole di plastica, lavato e ben piegato, pronto ad essere riposto in armadio nel momento opportuno.
Quindi ho una scatola con l'estivo, una con l'invernale e una con quella che chiamo la 'mezza stagione'.

A metà settembre metto via l'estivo e prendo la mezza stagione, tra novembre e dicembre passo all'invernale, torno alla mezza stagione intorno a maggio e a fine giugno rispunta l'estivo.

Non impazzisco col cambio stagione in formato X5? No!
I miei step sono questi, per farlo in due mezze giornate, col sorriso (una mattinata penso ai vestiti dei bambini, un'altra mattinata ai vestiti miei e del consorte):

  • Svuoto l'armadio: poggio tutto sul letto diviso maglie-pantaloni-tute-pigiami-etc. compreso l'intimo.
  • Decluttering: un bel sacchetto dell'immondizia e via i vestiti rotti, scoloriti, che non ho mai messo; una scatola per i vestiti che i bambini non indossano più ma che non sono da buttare e una per i vestiti che passeranno da fratello maggiore a fratello minore.
  • Controllo e sistemazione: i vestiti che restano vengono controllati siano a posto, se ci sono chiusure lampo da cambiare, bottoni da rimettere o altro, metto i vestiti da parte; il restante lo ripongo con cura nell'armadio.
  • In ultimo: inscatolamento dei vestiti che vengono messi da parte in attesa di essere riutilizzati. Importante è che i vestiti siano lavati e smacchiati prima di metterli via.
E se c'erano vestiti a lavare? Nessun problema, basta prendere la giusta scatola e riporli, anche in un secondo momento.
Pochi, semplici step e il cambio stagione non sarà più un incubo, anche nelle famiglie numerose.