martedì 5 dicembre 2017

Pulizie con un neonato: ecco come fare.

Quando 7 anni fa divenni madre, onestamente non ho avuto difficoltà nel mantenere pulita e ordinata la casa nonostante l'arrivo della piccola.


Quando nacque il fratello qualche difficoltà la incontrai ma sarà che avevo solo 28 anni, riuscivo a star dietro ai due piccoli di giorno e pulire la notte, tra le 3 e le 5 del mattino.
Il disastro alla nascita del terzo!
Il marito che appena tornati a casa è partito per la trasferta, lui, minuscolo e tetta dipendente, io che non mi sentivo me dopo il taglio cesareo, dovevo indossare una fascia per stare in piedi e non riuscivo a chinarmi senza provare dolore.
Ammetto che per un mese la casa è stata abbandonata a se stessa, dopo quel mese, vidi l'inguardabile: acquaio sempre pieno di piatti da lavare, cesto del bucato sempre colmo, l'asciugatrice era il nostro nuovo armadio e i vestiti si prendevano direttamente da lì, ciuffi di polvere sotto al letto.
Decisamente era ora di trovare una soluzione.

Quando diventi mamma, il nucleo delle tue giornate inevitabilmente diventa il bebè e se non hai chi ti aiuta, bisogna organizzarsi, scegliendo validi alleati nelle pulizie.

I miei sono stati:
  • l'aspirapolvere, una passata quotidiana e in pochi minuti il pavimento era fruibile anche per i bambini che volevano giocare a terra;
  • la scopa in silicone, di cui vi ho parlato in questo post, utilissima quando devi raccogliere velocemente qualcosa o spazzare mentre il piccolo riposa;
  • i panni umidi per pavimenti, una passata veloce e casa profumava di pulito. Le grandi pulizie le rimandavo al sabato, quando c'era il babbo col piccolo e tra una poppata e l'altra riuscivo a rimettere a nuovo casa.
  • l'asciugatrice, l'elettrodomestico a cui non so rinunciare più; ho bandito per quei mesi il ferro da stiro se non per le camicie del marito che venivano stirate ogni 15 giorni, e ho iniziato a piegare il bucato la sera, prima o appena dopo cena, quando il piccolo non richiedeva la tetta
  • i piatti usa e getta, eh lo so che per essere ecologici questa non è una buona mossa, ma io non ho la lavastoviglie sennò non c'è da stare a parlare, infili dentro e via; con piatti e bicchieri usa e getta ho affrontato tranquilla i primi 5 mesi di trismaternità, e con l'aiuto del marito, che dopo cena si metteva a lavare pentole e padelle.
  • lo spray per il bagno, per una passata di una manciata di minuti quotidiana, non appena il piccolo permetteva.
Con questi pochi accorgimenti ho ricominciato ad avere una casa a prova di ospiti, ed ero più serena.
Ovviamente non era possibile concludere tutte le operazioni entro due ore mattutine, ma la casa era sempre presentabile.
Provare per credere!