giovedì 18 gennaio 2018

Ferdinand: il toro dei buoni sentimenti

Essere diversi non è mai facile, eppure la diversità spesso regala quell'unicità che da valore al singolo.
E diverso dalla massa e dall'immaginario collettivo è Ferdinand, il protagonista del nuovo film d'animazione - attualmente nelle sale cinematrografiche - distribuito dalla 20th Century Fox.

Una scena del film.
Ferdinand non è un personaggio nuovo per i bambini, infatti la sua prima apparizione risale al 1938 nel cortometraggio Disney tratto dal racconto 'La storia del toro Ferdinando' di Munro Leaf.

Diretto da Carlos Saldanha, regista di Rio 2 e L'era glaciale 2, porta sul grande schermo un messaggio importante: non esistono verità assolute.
Si crede che i tori nascano e crescano con insita cattiveria e ferocia da lasciar esplodere, una volta adulti, nell'arena; ma non è così.

Ferdinand, a dispetto del suo aspetto maestoso non è assolutamente un toro feroce, ma aspira a vivere tranquillo all'ombra di un albero, ad annusare i fiori.
Purtroppo per lui, viene strappato alla sua natura e portato a vivere in un allevamento di tori da corrida, dove imparerà tra inseguimenti e balletti, a rompere le convenzioni sulla natura delle cose.

106 minuti di divertimento e dolcezza insieme a quel toro costretto a vivere come non vuole, incatenato da dogmi e regole che non rispettano la sua natura; in questo personaggio ho ritrovato mio figlio.
Quel figlio che ha lasciato i suoi meravigliosi occhietti scuri sul grande schermo per l'intera durata del film.
Buona la grafica, piacevole la colonna sonora.

Un film adatto ai più piccoli.