sabato 6 gennaio 2018

L'influenza 2017-2018: l'influenza in due tempi

Interessanti le nostre vacanze di Natale; le immaginavamo a casa sì, ma non con l'influenza.
E invece appena festeggiato il santo Natale ci siamo trovati a sfoderare antinfiammatori, antibiotici, supposte e termometri.

Il presepe del reparto di pediatria.
Questa influenza ha messo a letto milioni di italiani proprio a cavallo del Capodanno, ed è un'influenza terribilmente lunga e tosta.
Ad insorgenza improvvisa, è causata da virus che infettano le vie aeree e si manifesta con febbre alta, con picchi fino ai 40°, mal di testa, mal di gola, tosse, raffreddore, dolori muscolari e articolari; ne conseguono calo dell'appetito e a volte sintomi intestinali.
Da noi si è insediata il 27 dicembre, precisamente nel piccolo di casa, che già combatteva con un terribile raffreddore da settimane; poi è stata la volta del fratello e infine del babbo.
BimboSole dopo 10 giorni ancora non ne esce, con due pause (di un giorno senza febbre ciascuna) che mi hanno sempre fatto sperare nella fine, ma niente da fare.
Il marito nonostante il febbrone non è mai riuscito a riposare a letto: coi 3 a casa è impossibile, e la tosse tremenda che sta sviluppando lo ha portato già da due medici, che per il momento non hanno riscontrato nulla di importante e hanno consigliato la cura, che speriamo dia buoni esiti in breve tempo.

Questa influenza è veramente terribile, e nettamente più lunga del solito: se siamo abituati a febbre per 3-4 giorni per un'influenza di durata massima di 5 giorni, stavolta i giorni di febbre arrivano a 10 e più.
E la curiosa particolarità è l'andamento bifasico: così, quando credi sia finita, ti trovi a fare i conti solo con un pausa.
La febbre seppur elevata si tollera bene e per questo i medici sconsigliano l'abuso di antifebbrili che vanno a gravare sul fegato.

Essendo virale l'antibiotico viene somministrato solo in caso di complicazioni: il mio mezzano ha dovuto prenderlo per via dell'otite, una delle complicazioni più frequenti nel caso di bambini.
Importante è far visitare i bambini e mai affidarsi al fai-da-te farmacologico.

E che l'Epifania oltre alle feste pure l'influenza si porti via.

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