lunedì 22 gennaio 2018

Travolta dal Social Media Day

Il mondo cambia a una velocità disarmante; sei lì che ti adatti a fatica quando in realtà un altro cambiamento è già in atto.
Cambia il mondo, ma cambiamo noi, spinti dalle esperienze che ci troviamo ad affrontare quotidianamente nel nostro percorso di vita.


Quando entrai nel web non avevo ben chiare le potenzialità dello strumento, non sapevo mi avrebbe permesso di reinventarmi per non perdermi.
Ma davvero si può lavorare sul web?
Sì si può, sotto svariate vesti, ma per agire bene sul web si deve stare al passo con la sua mutevolezza, e la formazione è continua, incessante.
Io.
Io scrivo sul web, su questo blog in primis, scrivo per me, scrivo per voi, scrivo (scrivevo precisamente, ora sono ferma ma conto di ripartire presto) per conto terzi.
E il mio brand sono io: vendo le mie competenze, non il mio blog, ma la mia scrittura e in un certo senso il mio nome.
Avevo un blog prima di questo che avevo chiamato Mammanontiarrabbiare ma nel postsisma mi sono persa, e quando mi sono ritrovata quel blog non mi rappresentava più.
Era un blog nato per gioco ma che nella mia ignoranza avevo portato molto in alto.

Sono ripartita da zero, con la consapevolezza del lavoro che mi spetta prima di potermi accomodare sul titolo di blogger, ma stavolta ho deciso che no, non è un gioco, e per farlo bene ho bisogno di lasciare la mia zona di comfort - casa mia - e metterci la faccia offline.

Sabato 20 gennaio 2018, Social Media day ad Ascoli Piceno: io c'ero.
Una full immersion che mi ha regalato la possibilità di ascoltare Rudy Bandiera e Riccardo Scandellari; ero come una bambina al Disneyland Paris, emozione a palla, concentrazione totale, rapita dal loro condividere quelle nozioni che avidamente ho fatto mie e che sto rielaborando per utilizzarle nel mio business.

Non sono mai stata brava a reggere le emozioni, ai tempi dell'università, dopo aver sostenuto i primi esami mi veniva sempre la febbre, 15 anni dopo non è cambiato nulla, tenevo così tanto a quell'evento che mi sono fatta travolgere e sconvolgere, ed oggi ho le ossa rotte mentre gongolo al solo pensiero che c'ero e che se è stata la prima volta non sarà l'ultima.