mercoledì 7 febbraio 2018

Il sacchetto biodegradabile per alimenti: smascheriamo le bufale.

Sono passati 38 giorni. Dopo lo sdegno iniziale divulgato via social da dita impetuose, mi sembra che ci siamo adattati alla novità del sacchetto biodegradabile ad uso alimentare nei reparti ortofrutta della grande distribuzione e dei supermercati.


La scoperta che i sacchetti si pagano ha destato sdegno - ma che davvero pensavamo ce li regalassero? E abbiamo fatto così un (bel) po' di confusione, confusione che ha alimentato il chiacchiericcio e la disinformazione.
Tutto parte dalla direttiva europea 2015/720, norma recepita in un emendamento del decreto legge Mezzogiorno approvato il 3 agosto 2017. Con la 720 del 2015, Bruxelles chiede agli Stati membri dell'UE di ridurre il consumo di buste di plastica. La storia della procedura di infrazione aperta contro l'Italia sembra essere una bufala.

Il sacchetto, come dicevo, lo abbiamo sempre pagato ma ora - per promuovere l'acquisto consapevole da parte di ciascuno di noi - il prezzo (di 1 o 2 centesimi, e non di 10 o 12 centesimi, come si diceva) è messo chiaro chiaro sullo scontrino. Quindi le affermazioni: "Da oggi i sacchetti si pagano!" e "Ce li fanno pagare cari!" sono imprecise. Ma quanto spende (e spenderà) in un anno una famiglia italiana per utilizzare le buste della spesa? Secondo i dati Gfk-Eurisko 2017, la spesa varia da 4,5 a 12,5 Euro l'anno. Una piccola somma, della quale, prima d'ora, non eravamo informati.

In Italia sono oltre 150 le aziende che producono sacchetti biodegradabili e non c'è stata nessuna preferenza per alcune di esse. La Novamont (azienda citata e legata al nome di Matteo Renzi nel polverone di Capodanno) è leader italiana nel settore ma non unica produttrice, come si voleva divulgare. Ed ecco l'altra bufala che reggeva il timone dello sdegno.

Ora, al di là delle credenze popolari e delle verità che stanno dietro l'introduzione di buste biodegradabili ad uso alimentare, sappiamo che la plastica viene prodotta dal petrolio e che, solo in minima parte, viene riciclata, e sappiamo anche che abbiamo bisogno di tornare a salvaguardare l'ambiente perché, negli scorsi decenni, lo abbiamo maltrattato o distrutto con i nostri stili di vita sbagliati.

Virare verso l'ecologia dell'economia diventa quindi fondamentale!