lunedì 19 marzo 2018

Tempo esclusivo

La vita del figlio unico (la mia), nei suoi pro e contro, non ti mette di fronte alla questione del tempo: i tuoi genitori o stanno con te o stanno per fatti loro.
Da plurimamma invece ho dovuto fare i conti con questo aspetto, specie dopo l'arrivo del terzogenito.


Ormai lo sanno anche i muri che non ho sostegni quali nonni, zii e altro, e che il papà lavora come ogni santo papà della terra dal mattino alla sera; questa condizione - non unica nel suo genere e alla fine non così drammatica come la vedevo mesi fa - mi porta a vivere a pieno i miei figli, ma contemporaneamente trovo una grande difficoltà nel ricavare quelli che chiamiamo momenti esclusivi, attimi mamma-figlio, uno solo per volta, momenti a due dove gli occhi, le orecchie e le attenzioni sono solo per uno, per farlo sentire al centro del mondo, per un po', prima di tornare nel vortice che è la vita della famiglia a più voci.
I miei figli non sono gelosi, se per gelosia si intende mal soffrire i fratelli, ma come ogni persona (anche adulta) hanno bisogno di attenzioni, di cure emotive, e sono bambini, quindi questo bisogno ora lo hanno alle stelle.
Capita che si parlino sopra, che mi guardino di traverso quando la sera sulle mie gambe c'è posto solo per Biuz, che richiedano a modo loro quell'esclusività.

No, non è semplice, ma si può e si devono ricavare questi momenti, fanno bene al figlio ma sono fondamentali anche per noi genitori; il benessere che se ne ricava si ripercuote poi sulla vita familiare, sulla complicità.

A me piace tanto stare con tutti e tre insieme che mi fanno impazzire, ma anche con ciascuno singolarmente, come faccio?
Con Biuz è più semplice, approfitto delle mattine in cui i fratelli sono a scuola e comunque lui è il monopolizzatore della situazione, con Poli, ancora per quest'anno posso permettermi di fargli saltare una mattina a scuola (dell'infanzia) e con sorella in aula e fratellino al nido eccoci a stare soli soletti, con Mina invece dobbiamo approfittare di ogni appuntamento che non combacia con la sua uscita scolastica, così viene con me e uniamo l'utile al dilettevole, pena poi recuperare ciò che hanno fatto a scuola, ma ne vale la pena.