venerdì 2 marzo 2018

Tu la conosci l'ansia?

Nel 2004 perdendo la nonna ho fatto, mio malgrado, conoscenza con gli attacchi di panico e le crisi d'ansia.
Nel 2013, complice la stanchezza da bis-maternità ho cercato uno psicologo, mi hanno mandato da uno psichiatra ma no, non era lo specialista giusto e dopo una chiacchierata mi sono chiusa la porta alle spalle senza varcarla mai più.

L'ansia mi fa pen(s)are
Ansia: per alcuni uno spauracchio di cui non parlare, da celare per non essere giudicati; nella realtà una compagna di viaggio per molti, specie per le anime sensibili.
L'ansia che molti credono una malattia mentale, è un fenomeno normale essendo un'emozione, e diventa disturbo quando lo stato di allarme ad un pericolo percepito è esagerato.
L'ansia diventa allora un problema, ci vede mal controllare, o non controllare affatto, le nostre emozioni, rendendoci difficoltose anche le situazioni comuni.

Anni di psicologia alla facoltà fiorentina, credevo di saperne abbastanza sul nemico, ero consapevole di soffrire di ansia, ma ero anche convinta che negli anni avessi imparato a domarla e a conviverci, senza bisogno di usare farmaci, al massimo qualche rimedio naturale, sotto la guida della mia erborista di fiducia.

Non avevo 30 anni e ho iniziato ad accusare tremori muscolari involontari, dapprima al viso, qualche mese di silenzio, e poi sono tornati, e non solo al viso.
Nel corso dell'ultimo anno i tremori e gli spasmi sono diventati sempre più frequenti, fino ad essere quotidiani, le gambe le più colpite; sono arrivata a percepire un tremore interno costante ogni mattino, al risveglio, a tutta la parte sinistra del corpo.
Negli scorsi 12 mesi si sono aggiunti: un occhio che perdeva lucidità, svarioni, problemi intestinali, stomaco estremamente ricettivo.

Sono iniziati i controlli, le eco, complice un malore anche la tac, il giro per ambulatori e studi medici: fisiatra, ginecologo, oncologo, ortottico, oculista, chirurgo, gastroenterologo, svariati medici di base e alla fine la sentenza è stata: "Hai bisogno di un neurologo" oltre a svariate diagnosi di piccoli acciacchi permanenti, come 3 discopatie cervicali.

Quando mi hanno detto neurologo, avendo la sensazione che a me stesse 'impazzendo' il sistema nervoso (o è solo una cosa muscolare? mi chiedevo per avere meno paura), ho pensato che la mia vita stesse per stravolgersi.

Oltre un'ora di visita, una visita ben diversa da come la immaginavo, e la tempesta che nell'ultimo anno ho quotidianamente affrontato ha iniziato a prendere una nuova forma ed io sono tornata a vivere.