lunedì 26 marzo 2018

Tutti professionisti, è possibile?

Col cambio dell'ora siamo ufficialmente ai blocchi di partenza per la bella stagione, quella in cui il cappotto non nasconderà più i chili di troppo, e il costume inclemente mostrerà ogni nostro punto debole.


Che si fa? Si corre ai ripari ovvio!
E sui social il tam tam dei post sponsorizzati di prodotti e programmi dimagranti magici, senza rischi, che ci daranno il corpo di un culturista solo perché lo desideriamo.
Ma siamo sicuri sia la scelta giusta?
Ingeriamo pasticche, beviamo sostanze, ci spalmiamo di fanghi e cremine senza rischi; siete certi che quel senza rischi sia veritiero?

Perché  un tempo c'erano i professionisti, medici, dietologi, nutrizionisti, erboristi, farmacisti, personal trainer qualificati e via dicendo, un team per un solo obiettivo; perché oggi ci si affida a una sconosciuta le cui qualifiche ci sono oscure o non ci sono affatto? E che se lavora senza morale se ne frega proprio di sapere se quel prodotto o programma è adatto a noi?

Prima di scrivere questo post, ho avuto il piacere di chiacchierare con una ragazza che si occupa di questo, dopo l'approccio delle più, pedanti e ignoranti (che ignorano), alle quali non ho mai chiesto 'info', lei mi ha fatto diventare meno cruda verso questo tema, ho capito che ogni lavoro, e che piaccia o no il network marketing è un lavoro, ha i suoi non-professionisti.
La prima cosa che mi ha detto è stata "Noi non possiamo sostituirci ai medici", mi ha spiegato che vengono formate sui casi in cui il programma con i suoi prodotti non è adeguato e che dovrebbero chiedere al cliente info sul suo stato di salute.
Lei a me non ha mai proposto niente e non usa lo stile "yeah tutto fantastico", e soprattutto ha sottolineato che "niente è senza rischi, a volte prima di assumere i prodotti è meglio consultare il proprio medico. Ci cono casi in cui è meglio evitare".

Non so voi, ma io ho bisogno innanzitutto di fiducia e non di mille foto di quanto la tua vita sia migliorata con un prodotto, e che prendi il talco di Pollon?
Se mi chiedi com'è il mio stato di salute ti rispondo ottimo, perché così è, ma mi dimentico sempre di dire se prendo farmaci o integratori, e nel mio caso specifico questi miracolosi programmi non farebbero che peggiorare la situazione: senza segreti, sono a base di frutta e verdura, ed io posso mangiarne pochissima sotto consiglio del gastroenterologo, che mi ha detto "un passato di verdure a settimana e mai la così detta cofana," e ci sono verdure e frutti da "proprio no".

La mia erborista sa quali integratori prendo, mi affido a lei che conosce gli effetti benefici e collaterali delle piante, perché naturale non significa privo di rischi, sa cosa posso associare e cosa no, anche ai farmaci che assumo.
La mia nutrizionista ha elaborato un piano, a fatica perché di solito frutta e verdura sono l'asso nella manica, che segua le indicazioni del gastroenterologo, che non si fermano al discorso vegetali.
Il medico di base controlla le mie analisi per accertarsi che tutto proceda in salute, io che ho carenza di magnesio e potassio in estate, di vitamina D tutto l'anno e sono costretta già a prendere questi integratori sotto controllo medico, che non è proprio come prendere la pasticchetta che si consiglia a chi è stanco in primavera.
L'ortopedico e il fisiatra mi hanno indicato sport ed esercizi che posso fare per evitare si acutizzino le fastidiose tendiniti con cui convivo e che siano compatibili con le discopatie che ho scoperto di avere.

Possibile che un tempo, per me attualissimo, ci si affidasse a tanti professionisti specializzati e oggi non servono più?
Possibile che siamo tutto professionisti su tutto?

Io vendo prodotti cosmetici a base vegetale, io faccio network marketing, ma per questo no, non sono diventata make-up artist o peggio ancora dermatologa. Io mi occupo di marketing, di vendite, da ormai 10 anni, è solo cambiato l'ambiente in questi anni, il settore, il prodotto.

Tutti professionisti è possibile? Nì, ognuno sia professionista nel proprio settore e non si erga ad esserlo dove non gli compete.
Ma qui mi pare che bisogna dire NO, che alcuni mica lo capiscono il concetto.