lunedì 9 aprile 2018

Allergia alle graminacee.

Quando aveva 9 mesi a mia figlia comparve quella che ci dissero essere orticaria migrante.
Da allora iniziò un percorso a ostacoli nel mondo delle allergie, fatto di "Signora è troppo presto per i test allergologici".

Le graminacee, meglio note come 'erbacce'

In ospedale, quando ci recammo a fare le prove allergiche per la prima volta, mi derisero e mi dissero che ero una mamma ansiosa. Mia figlia aveva 3 anni.
Fecero l'esame con fretta, sbuffando, e conclusero che non era affetta da alcuna allergia.
Ma i suoi sintomi li conoscevo bene, essendo io allergica e no, non mi sono fermata, così mi sono rivolta a un allergologo privatamente che mi ha quasi sgridata per essere andata così tardi: la bambina aveva una grave allergia e andava tenuta sotto controllo.
Dopo una lunga chiacchierata, ne uscii più informata e tranquilla, ma mia figlia - come è per me - in primavera dovrebbe stare il più possibile in casa: è fortemente allergica alle graminacee.

Alla base dell'allergia alle graminacee c'è una reazione del sistema immunitario, che si attiva considerando i loro pollini un pericolo per l'organismo.

I sintomi contemplano:
  • rinite allergica, ben diversa dal comune raffreddore, avendo nelle 24 ore un andamento a picchi e sparizioni totali, di naso chiuso e colante;
  • starnuti, anche 15 o più in sequenza;
  • prurito agli occhi, naso, gola e palato e possibili reazioni di gonfiore, anche molto molto forte;
  • occhi pesanti, lucidi e/o gonfi
  • difficoltà a respirare o deglutire
La diagnosi viene effettuata tramite prick test cutanei, a volte associati ad analisi del sangue per la misurazione di anticorpi specifici.

Le terapie sono farmacologiche, con broncodilatatori, antistaminici, spray nasali, colliri e cortisonici all'occorrenza.
Alcuni medici consigliano la terapia di desensibilizzazione, ma la nostra pediatra ci ha sconsigliato.

Alcuni soggetti, mia figlia inclusa, allergici alle graminacee, posso avere anche una sindrome orale allergica ad alcuni cibi, secondo una cross-reaction, ossia una reazione incrociata tra pollini e alimenti; per mia figlia i sintomi sono stati prurito alla lingua, alla bocca e alle labbra.
Noi ce ne siamo accorti facendole assaggiare il kiwi. Ma lo stesso fastidio lo ha con le pesche e altro.
Il dottore ci ha messo in guardia da: anguria, melone, arance, pesca, albicocca, ciliegia, kiwi, mandorla, pomodoro, prugna.
A mia figlia non sembrano dare fastidio né il pomodoro, né la prugna che da piccolissima mangiava di gran lena.

Bisogna stare molto attenti a ciò che si mangia se si è allergici alle graminacee, perché in alcuni soggetti si potrebbe verificare uno shock anafilattico, cosa che grazie al Cielo non abbiamo provato personalmente né io, né la mia Bambolina, a cui ho regalato questa orribile eredità.
Essendo lei allergica deve poi moderarsi nell'assunzione di cioccolato, ed evitarlo nei momenti in cui le vengono eruzioni cutanee o attacchi allergici.

Convivere con l'allergia alle graminacee si può, ma più è grave l'allergia più si dovranno avere accortezze e farmaci a portata di mano, ma di certo non è questa la peggiore tra le allergie.

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