giovedì 12 luglio 2018

La famiglia Po: un anno dopo

Oggi questo blog compie 1 anno.


Tutto è cominciato con un post di presentazione (eccolo qui), ma in anno le cose come sono cambiate?
Siamo sempre noi, io che per loro non ho nome e sono solo Mamma, la mia metà non più Babbo ma eletto Papaesco (si sa i figli piccoli mettono noi genitori in un'aura che non ci appartiene e Papaesco è il modo di Biuz di dire Papa Francesco) e le nostre tre gioia: Mina che a 7 anni e mezzo è una mano santa quando non si accapiglia col fratello, Pol che sta affrontando il passaggio da prescolare a scolare con tutti gli sviluppi personali del caso e Biuz, il teppista di casa che ci tiene tutti in pugno come un vero BabyBoss ma che resta il BimboSole di sempre.

Abbiamo affrontato un trasferimento, cambiando non solo casa, ma città, abitudini, scuole.
La nostra casa è lì a marcire in attesa dello sbroglio della burocrazia e della ricomparsa dei soldi per sistemare gli immobili resi inagibili dal terremoto nell'ottobre 2016.

Con noi sempre la fedele Zoe, la nostra cagnolina che senza di lei non sarebbe proprio cosa, è tornata Gina, la gatta che ha stazionato dai nonni dal post-sisma fino a fine giugno, e sono arrivati:
- Branchia, un comune dolcissimo pesce rosso;
- e Ninja, una tartaruga di terra che mi ha regalato il marito in un momento di tristezza, sa quanto mi dedico a loro, ne avevamo già avuta una.

Papaesco ora lavora (relativamente) lontano quindi a pranzo non rientra, lo salutiamo di primo mattino e lo riabbracciamo per cena, continua con le sue trasferte e le nostre videochiamate sono sempre più divertenti via via che i bimbi crescono.
Io ho un paio di lavoretti da casa, spero di allargare i giri, di farne qualcosa di più ma intanto mi dedico a ciò che ho scelto di fare: la mamma dei miei bimbi, seguendoli nei loro orari che si incastrano a fatica.

I nonni fanno più parte della nostra vita ora che sono a ben 40 km che quando erano a soli 13 km, sarà che ci si vede molto meno.

Ero Mammanontiarrabbiare, e ora non lo sono più (e anche quel blog non esiste più), oggi sono una mamma serena, che sa ridere dei guai tenendo testa ai tre dall'indole ribelle, cercando di fare al meglio il mestiere più difficile del mondo: educare.
Oggi sono Mamma Aly, una prossima 34enne con progetti per la testa ma con i piedi per terra, innamorata della vita e grata ad essa, dipendente dalla scrittura, appassionata di film d'animazione e amante dei romanzi.

Siamo una famiglia in costante evoluzione che io nell'equilibrio pare non ci sappia proprio stare.